Kaizen: la filosofia dei piccoli passi
Quasi tutti i grandi obiettivi si raggiungono a piccoli passi. I giapponesi chiamano questo principio «Kaizen».
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Come si fa a mangiare un elefante? Un boccone alla volta. Anche se questo proverbio potrebbe sembrare trito e ritrito, il suo messaggio di fondo è in linea con il Kaizen, una filosofia che sta trovando spazio anche nell’economia globale. La parola magica deriva dal giapponese e si compone dalle sillabi «Kai» (cambiamento, miglioramento) e «Zen» (buono, ottimo). Kaizen è quindi sinonimo di un processo di miglioramento continuo.
"La filosofia Kaizen può essere riassunta come segue: Miglioramento di tutti, sempre e ovunque", afferma Henrik Trettin, project manager del Kaizen Institute Sagl. Le aziende, in particolare, hanno riconosciuto che con questa filosofia possono ridurre passo dopo passo gli sprechi di personale e di materiali.
La particolarità di questo metodo: coinvolge tutti i collaboratori e non viene imposto «da sopra». I cambiamenti ottenuti grazie al Kaizen possono, inizialmente, essere minimi e poco percepibili. Ma poco a poco si iniziano a materializzare poiché il processo di miglioramento non finisce mai.
Toyota, Postmail, ospedali usano il metodo Kaizen
Il Kaizen fece parlare di sé a livello internazionale per la prima volta negli anni ‘60. Applicando questa filosofia da lei inventata, la casa automobilistica giapponese Toyota ha perfezionato tutti i suoi processi di produzione e ha, così, rivoluzionato l’intera industria automobilistica mondiale. Con l’intento di creare valore aggiunto e di eliminare lo spreco, passo passo, il Kaizen ha trovato spazio anche nei settori e nelle imprese dell’occidente. Oggi, in Svizzera il numero di imprese che decide di introdurre il Kaizen è in continuo aumento. Eccone alcune.
- Nel 2015, il reparto Postmail della Posta Svizzera SA ha vinto il premio Esprix Swiss Award for Excellence. Un argomento che ha condizionato in modo positivo il voto della giuria è stato il metodo adottato dalla Posta per migliorare continuamente i propri processi di lavoro: il Kaizen.
- L’impresa Noventa AG situata nella Valle del Reno è specializzata nella produzione di componenti di plastica ha introdotto il Kaizen nel 2004 in tutti i suoi processi di produzione. Da allora, la produttività è aumentata del 30 percento.
- Anche gli ospedali svizzeri hanno scoperto il Kaizen. L’Ospedale cantonale Basilea Campagna può essere ritenuto un pioniere in questo ambito poiché ha snellito considerevolmente vari processi in seno ai reparti di gastronomia, cura e gestione del materiale.
Il Kaizen nel settore privato
Il Kaizen non migliora solo le imprese, le organizzazioni e i sistemi, ma anche le persone. «E ciò non solo al lavoro, ma anche nella sfera privata», afferma con convinzione Henrik Trettin. Ecco come fare. L’importante è che all’inizio ci si fissi un obiettivo chiaro, p.es. «più movimento».
Applicando il metodo Kaizen, questo obiettivo può essere raggiunto in piccoli passi. «Per esempio», continua Trettin, «iniziando a fermarci un piano prima con l’ascensore e a salire per le scale. Prima o poi aumentiamo a due piani prima, tre, e così via, fino a quando la nostra condizione fisica, che nel frattempo è migliorata grazie a questo tipo di allenamento, ci consente di salire tutti i piani a piedi senza dover prendere l’ascensore.»
Potrà sembrare un po’ banale, ma è molto efficace; forse lo è proprio per la sua semplicità. La strategia dei piccoli passi «sopportabili» impedisce normalmente che ci si arrenda gettando la spugna per frustrazione. "Per ottenere risultati sostenibili, tuttavia, la perseveranza è un prerequisito obbligatorio per il kaizen", aggiunge Henrik Trettin. In altre parole, il viaggio è parte dell'obiettivo. Dopotutto, prima o poi bisogna pur finirlo quell’elefante.
Kaizen per i pantofolai
È ormai comprovato che il movimento ci mantiene in forma, ci prendere meno peso ed è il miglior rimedio per prevenire le malattie cardiocircolatorie. Ottimo, però come facciamo a motivarci? Provateci con il Kaizen. Iniziate fissandovi un obiettivo chiaro. Una persona sana, per esempio, potrebbe prefiggersi l’obiettivo di fare tutti i giorni i 10 000 passi consigliati dagli esperti del movimento.
Iniziate con una passeggiata tranquilla di 2000 a 3000 passi. Dopo un po’ potete aumentare il numero di passi passando a 4000/5000. Vi accorgerete che pian pianino vi avvicinerete all’obiettivo prefissato.
Henrik Trettin è responsabile di progetto presso il Kaizen Institute Consulting Group. In questa funzione assiste e sostiene le imprese di vari settori nei progetti nazionali e internazionali nell'introduzione del metodo Kaizen.